Da Il Manifesto (23 febbraio 2006):

I tuoi occhi violaI tuoi occhi viola (Fanucci, 294 p., € 16,50), romanzo d’esordio di Stephen Woodworth, dimostra bene come il thriller stia fagocitando oggi gli altri generi narrativi. Per certi aspetti infatti questo romanzo, primo di una trilogia (Through Violet Eyes, With Red Hands e In Golden Blood), compie un’operazione che sta all’esatto opposto di quanto aveva fatto Peter Jackson con Sospesi nel tempo (The Frighteners, 1996). In quello che forse rimane la sua opera migliore, Jackson aveva preso una storia tipicamente thriller, l’identificazione e la cattura di un serial killer, e l’aveva trasformata in una storia horror immaginando un serial killer morto e tornato dall’oltretomba per continuare la serie dei suoi delitti che poteva essere fermato solo da un “drop out” a livello sociale che per mantenersi fingeva di scacciare i fantasmi che in realtà era egli stesso ad invocare. Nel finale, all’assassino veniva strappato il corpo ectoplasmatico che gli serviva per interagire con il piano umano e si vedeva costretto a continuare la sua opera attraverso la mediazione della sua amante rimastagli fedele. In qualche modo ritroviamo in I tuoi occhi viola questo plot ribaltato: i medium in grado di comunicare con le anime dei defunti nel mondo immaginato da Woodworth non solo esistono, ma sono una risorsa preziosa sia a livello culturale sia a livello sociale che il governo federale degli Stati Uniti ha “istituzionalizzato” mediante appositi centri e coordinamenti. A livello culturale i “viola” – il soprannome deriva dal colore degli occhi legato alle facoltà medianiche – si mettono in contatto con gli spiriti dei grandi artisti del passato per permettere loro di continuare l’opera creativa, mentre a livello sociale aiutano la giustizia a identificare i colpevoli di reati, garantendo alle vittime la possibilità di testimoniare in tribunale contro i propri assassini.Violet Eyes

Ma improvvisamente i viola iniziano ad essere uccisi da un assassino che non lascia tracce dietro di sé, neppure nella residua coscienza delle anime. Per risolvere il caso viene chiamato un agente dell’FBI – Dan Atwater – che viene affiancato, sia per aiutarlo nell’indagine, sia perché egli contemporaneamente la protegga, dalla viola Natalie Lindstrom. Ovviamente buona parte del romanzo viene giocato sul registro della strana coppia: lui timoroso di entrare in contatto fisico con un viola per non dover affrontare l’anima di un innocente ucciso per errore durante un’indagine, lei terrorizzata da tutte le situazioni potenzialmente pericolose per la sua conoscenza dell’aldilà, fino all’inevitabile love story. Anche la risoluzione del caso, una volta che si rifletta sulle implicazioni derivanti dalla capacità per l’assassino di rimanere non solo del tutto nascosto alle proprie vittime, ma pure di controllarle negli ultimi fatali istanti, non arriva del tutto inattesa. Quello che c’è di veramente interessante nel romanzo è la visione claustrofobica di un’aldilà come una prigione buia da cui le anime dei defunti bramano tornare mediante le finestre aperte dai medium, è l’ossessione di comunicare di nuovo dopo l’evento fatale sia dei morti sia dei vivi che fanno di tutto per poter tornare a parlarsi, a scusarsi, a maledirsi, addirittura ad uccidersi a vicenda. Ma tale inquietante prospettiva viene appunto lasciata al livello di semplice suggerimento, concentrandosi la narrazione sulle terrene vicende del detective Atwater.

In Sospesi nel tempo nessuno credeva al protagonista che invece poteva davvero comunicare con i morti e veniva egli stesso accusato dei delitti di un fantasma. Ne I tuoi occhi viola tutti credono ai fantasmi e proprio per questo un fantasma si può nascondere agevolmente “tra la folla”. Si tratta in quest’ultimo non di lottare contro l’incredulità, ma semplicemente di raccogliere gl’indizi e d’interpretarli correttamente. In conclusione un bel thriller, a cui la presenza di medium e fantasmi non conferisce nulla più che un pizzico d’esotismo.

[Sito ufficiale di Stephen Woodworth e della serie degli "Occhi Viola": <http://www.randomhouse.com/bantamdell/violet_eyes/books.html>]

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Un pensiero riguardo “

  1. http://osses[..] Recensione scritta per il ma non pubblicata (grazie John!) Stephen Woodworth (Fanucci, € 16,50) pp. 281 è il secondo libro della serie di thriller “parapsicologici” dedicata da Stephen Woodworth ai “viola”: es [..]

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