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Recensione di:
IL SANGUE DEI MARTIRI
di David Hewson
(dal Manifesto del 12 agosto 2006)

David Hewson è inglese e lavora per il Times, ma è anche autore di una serie di thriller ambientati in Italia. Fanucci ha appena pubblicato il primo in italiano: Il sangue dei martiri (425 p., € 17,50) dove Nicola – detto Nic – Costa, giovane investigatore della Polizia, si trova alle prese con un serial killer ossessionato dalle macabre morti dei martiri della Chiesa cattolica. Per il lettore italiano, sicuramente uno degli aspetti più interessanti del libro è vedere come Hewson abbia riproposto – da osservatore straniero – la realtà italiana. E quello che vi si può vedere riflesso è lo scandalo del Banco Ambrosiano e gli intrighi politico-finanziari legati alla Chiesa. Trasfigurato il Banco Ambrosiano nella Banca Lombardia, Hewson immagina che a capo di essa ci stia il cardinale americano Michael Denney, ricercato dalla polizia italiana e rifugiato in Vaticano, ma con una protezione sempre più evanescente da parte di quest’ultimo nei confronti sia della polizia sia della mafia con cui pure ha fatto affari. Ma il motivo della carenza di protezione da parte della curia non sono i malaffari quanto l’attiva vita sessuale del Cardinale ed il suo ricorrere a prostitute d’alto bordo per ingraziarsi partner d’affari e politici. Una di queste è Sara Farnese, giovane e affascinante studiosa di antichi codici presso la Biblioteca Vaticana, coinvolta nella serie di omicidi e sospettata dalla polizia se non dei crimini, per lo meno di essere a conoscenza di maggiori informazioni di quanto sia disposta ad ammettere. Nic Costa, integerrimo figlio di un vecchio e malato leader comunista, viene sviato dal fascino di Sara Farnese e fa fatica a riconoscerne il ruolo nelle trame ordite da Denney.

Il thriller si sviluppa seguendo le piste e le motivazioni dell’assassino, un parroco – Gino Fosse – in qualche modo legato anch’egli alle macchinazioni di Denney, e dello stesso Denney che pure in disgrazia continua a manovrare per cercare almeno di salvare la pelle. Ciò che invece si perde velocemente per strada è la verosimiglianza ed il contrappunto con l’Italia reale. L’esempio più evidente è la situazione di Alice Vaccarini, una delle vittime del killer. Nel romanzo viene descritta come esponente di spicco della forza politica Alleanza del Nord anche grazie alla sua vittoria in un collegio tradizionalmente ostile come Bologna, ma poi caduta in disgrazia per la diffusione della notizia della sua omosessualità con la conseguenza che anche lei si è messa a cercare favori per non affondare cadendo nella rete di Denney. Ma una situazione del genere non sarebbe mai potuta accadere perché una vicenda siffatta sarebbe stata raccolta al volo dai vari salotti televisivi in cui la deputata sarebbe stata praticamente invitata a vita. E anche le trame che hanno infittito la storia della nostra Repubblica sono analogamente semplificate e ridotte, giusto per infilarci la sensazionale rivelazione finale.

In conclusione si tratta di un thriller appassionate, ma l’ambientazione italiana è di puro comodo: potremmo immaginarci quasi la stessa storia in un qualsiasi altro paese del mondo.

Sito di David Hewson:

www.davidhewson.com/

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agosto 17, 2006 - Posted by | hewson, thriller

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