Recensione de Gli specialisti

di David Wolstencroft

(dal Manifesto del 26/09/06)


Il titolo della traduzione italiana è Gli specialisti (Sonzogno, 341 p., € 17,50), ma il titolo inglese del romanzo di David Wolstencroft, Good News, Bad News, è estremamente più esplicativo. Il gioco “buona notizia, cattiva notizia”, tormentone che appassionava Charles Millar all’epoca del college, si rivela fondamentale in seguito a mantenerlo in vita una volta che egli deciderà di evitare noiosi lavori di routine e di entrare invece nel servizio segreto inglese: «Era una di quelle mode che di tanto in tanto sembravano travolgere la scuola… “la buona notizia…” ti gridava in faccia qualcuno “…è che sei a bordo di un aereo per la Giamaica. La cattiva notizia è che il motore è fottuto.” “La buona notizia è che ho un paracadute.” “La cattiva notizia è che è bucato.” “La buona notizia è che ne ho uno di riserva.” “La cattiva notizia è che quando ti butti resta sull’aereo.” Sotto molti punti di vista era una sorta di dialogo socratico. Il gioco era semplice. In ogni situazione c’erano esiti positivi e negativi. Lo scopo di Buona Notizia, Cattiva Notizia era quello di arrivare alla fine vivo e tutto d’un pezzo…». Questo gioco diventa per Charlie una sorta di ginnastica mentale che lo aiuta ad analizzare le situazioni più rischiose e ad uscirne vivo. Anche se, a dire il vero, ultimamente le Buone Notizie per lui non sono state molte: al ritorno di una missione ha scoperto l’adorata moglie Becky morta in un incidente d’auto. In seguito gli viene assegnato un anonimo incarico d’osservatore sotto la copertura di un chiosco di sviluppo fotografico in una stazione della metropolitana londinese. Al suo fianco quello che immagina un anonimo impiegato di mezza età, fastidiosamente ciarliero, che invece scopre ben presto essere un altro agente segreto. Entrambi, per motivi propri, stanno pensando di lasciare il servizio, ma ad entrambi arriva – contemporaneamente – l’ordine di uccidere l’altro. Invece di eseguire l’ordine i due si alleano per tentare di sottrarsi a quello che evidentemente è un errore e si mettono in fuga. Ma non si tratta di un errore, piuttosto di una cospirazione di un ramo deviato del servizio che ha utilizzato i due agenti per azioni non autorizzate.

Riusciranno Charlie e il suo collega George a salvarsi dalla condanna a morte? Riusciranno a scoprire qual è la trama che ha condotto alla loro condanna? Riusciranno infine a debellare il ramo deviato dei servizi segreti di Sua Maestà?

Per rispondere a tali domande è possibile utilizzare proprio il gioco Buona Notizia, Cattiva Notizia. La buona notizia è che quello che abbiamo di fronte è un romanzo di spionaggio contemporaneamente aggiornato (non più spie esotiche e contrapposizioni frontali tra opposti blocchi, ma un’attività che prima di tutto intende perpetuare se stessa nel vuoto ideologico post muro di Berlino) e d’azione, con colpi di scena, fughe, esplosioni (non a caso l’autore è uno sceneggiatore di successo che ha ideato serie televisive come Psychos e Spooks, trasmessa in Italia sul canale satellitare Jimmy) come una spy-story cinematografica. La cattiva notizia è che Gli specialisti ha gli stessi buchi e incongruenze di una spy-story cinematografica: più intenta a sbalordire gli spettatori con gli effetti speciali che non con la solidità della trama. La buona notizia è che comunque le incoerenze che qui e là s’incontrano non sminuiscono il piacere di un romanzo teso ed emozionante fino alla fine.

Sito di David Wolstencroft

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