Recensione di

Ti ricordi di Ida Durbin?

di James Lee Burke

dal Manifesto del 29/11/2006


Potrebbe far pensare a storie già scritte e già lette il fatto che al centro dell’ultimo romanzo di James Lee Burke – Ti ricordi di Ida Durbin? (Meridiano zero, 347 p., € 15,50) – ci sia un delitto che viene dal passato che i potenti di oggi cercano d’insabbiare. Del resto tutti i casi in cui Dave Robicheaux s’è imbattuto avevano questo cliché, quasi a mostrare che tutti i mali della Louisiana narrata da Burke hanno radici antiche, radici fatte di schiavitù, di sopraffazione, di odio razziale, di malavita organizzata.

Potrebbe ancor più indurre al sospetto il sapere che stavolta il detective cajun inventato dalla penna di Burke ha a che fare con un assassino seriale e che la soluzione, classicamente per i thriller di questo tipo, arriverà a poche pagine dalla fine, con il classico dettaglio apparentemente banale che fa scattare l’interruttore nella testa del detective innescando la travolgente corsa finale contro il tempo.

Ma se gli attrezzi del mestiere sono quelli risaputi, la maestria di Burke non sta tanto nel saperli usare nel migliore dei modi, ma al contrario quella di sapere quando essi vano deposti e occorre lasciare spazio ad altri. Magari meno precisi al fine di costruire una macchina letteraria per far soldi, ma più “sinceri” nel dipingere una terra quali gli Stati Uniti, il Sud degli stessi ed in particolare la Louisiana, che Burke mostra di amare senza però chiudere gli occhi di fronte a problemi e disparità. Prima fra tutte quella economica che ancora divide i bianchi ricchi proprietari terrieri del passato che ancor oggi mantengono la loro supremazia col petrolio o, come Valentine Chalons, con la propria capacità di manipolare i media dai neri poveri e sfruttati.

La storia vede Dave col fratellastro Jimmie ragazzi salvati da uno squalo durante una nuotata nel Golfo da una giovane e affascinante prostituta di nome Ida Durbin. Jimmie se ne innamora e vorrebbe scappare con lei in Messico, ma all’ultimo momento Ida viene rapita da due poliziotti corrotti al soldo dei mafiosi che la costringono a prostituirsi. Jimmie pensa sia ancora viva mentre Dave non la dubita morta e ne è ancor più certo quando anni più tardi il fratello di uno dei due poliziotti, in punto di morte, gli confida di essere stato testimone da ragazzo del suo rapimento e di averne visto il mandolino fracassato e impronte di sangue nella casa dove era tenuta prigioniera. L’ira di Dave si rivolge verso la famiglia degli Chalons, proprietaria di quella casa e in affari coi mafiosi che la sfruttavano. Ma la riaperta indagine su Ida Durbin s’intreccia con quella di un serial killer che stupra e ammazza donne bianche benestanti nel distretto di New Iberia. Il vortice di delitti e di rabbia mal repressa porta Dave a confrontarsi con la belva mai completamente sopita dell’alcolismo, ma anche a trovare una nuova compagna di vita.

Alla fine, ancora una volta, tutto si risolverà per il meglio, ed ancora una volta Dave sarà riuscito a mettere un piccolo sasso nelle ruote del sistema, mentre a fargli da coreografia sempre più apocalittica, lampi e uragani minacciano di strappar via quella terra anche a causa dell’incuria – ambientale – dei suoi padroni.

Sito di James Lee Burke: www.jamesleeburke.com/

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