I 10 CD (pop, rock, jazz, techno, ecc., eccetto la classica: ne ho ascoltata troppa poca!) del 2006 (in nessun particolare ordine):


Société
di Kad (Beleza records)
un misto di trip-hop e di folk da benlieu


Black Cadillac di Rosanne Cash (Capitol)
la figlia del grande Johnny dimostra di aver ereditato la tempra del padre


I’m Not Dead di Pink! (LaFace Records)
quando acquistai il primo album di Pink in diversi (tra cui mia moglie) mi accusarono di essermi bevuto il cervello, ora questo "I’m Not Dead" è la dimostrazione che i prevenuti erano gli altri! ascoltare almeno "Dear Mr. President", dove Pink immagina di portare a spasso Bush tra homeless e madri che hanno perso i figli in Iraq per credere!


Taking the Long Way di Dixie Chicks (Sony)
altro disco facile? country pop? e che dire del polverone suscitato per la dichiarazione che si vergognavano di vanire dallo stesso stato del presidente (Bush again, obviously). comunque country di classe mai melenso o banale


Pianosolo di Antonello Salis (CAM)
ce ne sono stati diversi di cd di solo piano quest’anno, ma quello di Salis mi sembra il più intrigante: sempre affascinante, senza mai rinunciare però al rumore e ad un pizzico di provocazione


Burial di Burial (Cargo Records)
il cd di elettronica più cupo e affascinante, il più rumoristico e romantico assieme


Orphans di Tom Waits (Anti)
tra canzoni vecchie e nouve, uno splendido trittico fatto di avanguardia del Novecento (come hanno provato pure i Sonic Youth, fallendo però purtroppo miseramente…), di ballads, di valzer, di blues… tutto un universo poetico da cui diventa arduo staccarsi…


Electric Blue Watermelon di North Mississippi Allstars (ATO records)
dopo qualche episodio non proprio riuscito ed un live poco entusiasmante ecco ritornare i pargoli di Jim Dickinson assieme a Chris Chew al misto di blues e di hop che aveva elettrizzato nel loro primo album, con in più una nouva sicurezza nel proporre ballate coinvolgenti…


We Shall Overcome, The Seeger Session di Bruce Springsteen (Sony)
da qualche parte ho letto che era da tanto che Springsteen non cantava così male e perciò non cantava così bene… insomma, trovarsi al di fuori dai meccanismi di produzione soliti gli ha fatto un gran bene e un disco così fresco e così bello era da molti anni che lo aspettavamo da lui…


Another Fine Day di Golden Smog (Lost Highway)
sono stato per molto tempo indeciso se inserire l’ultimo frutto di questo supergruppo. il motivo? la conclusiva "Think About Yourself", veramente brutta. ma tutto il resto è divino e la track n. 5, "Corvette" è – imho – la più bella canzone dell’anno

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