Maschio o femmina?

Normalmente, quando gioco con un videogioco che mi permette di personalizzare l’avatar o di sceglierlo tra un set predefinito, mi ritrovo a preferire avatar di sesso femminile. Anche in base alla suggestione di quanto letto nel libro di Tom Bissell su Mass Effect, quando ho, qualche tempo fa, iniziato ME2 per coprire la mia inqualificabile lacuna nella conoscenza di questa osannata saga, ho subito pensato ad un avatar femminile. Del resto erano femminili gli avatar di alcuni dei miei GDR (Fallout, Diablo, ecc.) e picchiaduro (Nina Williams!) preferiti. Ho iniziato, ho giocato una mezz’oretta, poi ho chiuso tutto e ricominciato. Con un avatar maschile. Pelato come il sottoscritto, ma rudemente fascinoso come il Bruce Willis dell’ultimo Die Hard. Inizialmente ho pensato si trattasse d’una idiosincrasia legata al genere: fantascienza vs. fantasy. Del resto (tralasciando Enterprise) il capitano Janeway è quello che mi piace meno di tutto Star Trek: troppo mamma e troppo poco militare. Dall’altra parte abbiamo tutta la teorie di eroine palestrate e seminude del pantheon fantasy ad alimentare l’immaginario maschile. Ma ovviamente questo non basta a spiegare il cambiamento, perché comunque anche Fallout ha uno scenario fantascientifico, perché stravedo per l’Alice jovovichiana di Resident Evil o per l’Ellen Ripley della saga di Alien. La verità è che in Mass Effect si spara ed a sparare mi vedo meglio nei panni di un maschio. Dove ho utilizzato avatar femminili ho sempre preferito profili “sottotraccia” (ladre, cacciatrici, arciere, ecc.) piuttosto che guerriere muscolose (anche ora che sto giocando a Skyrim e mi sono “ritratto” in un avatar femminile e muscoloso, i potenziamenti che mi ritrovo a scegliere mi riportano verso un profilo ladra/arciere). Shepard al contrario non può esimersi – anche per la sua inderogabile funzione di comandante in prima linea d’una squadra – dal confronto diretto. Non può – come facevo con Diablo – giocare a rimpiattino coi nemici, ma li deve affrontare supportato dalla sua squadra ma contemporaneamente facendo attenzione alla salute della stessa.

Non pretendo che queste siano prerogative maschili, dico solo che, chiamato a tali compiti piuttosto che ad un’avventura sostanzialmente solitaria, mi sento maggiormente a mio agio in un personaggio maschile. Per certi versi forse trovo che un personaggio femminile sia – per quello che riguarda il mio modo di giocare – più completo, mentre in una situazione in cui occorre prevedere uno sbilanciamento (l’eterna corsa in avanti di un FPS) o un bilanciamento esterno mi ritrovo di più in un personaggio maschile che può ovviare alle proprie lacune mediante i membri di supporto. Solo con un personaggio intrinsecamente incompleto potevo avere l’ardire di gestire in maniera equilibrata la mia squadra fino ad arrivare al riconoscimento “Nessun sacrificio” al termine della Suicide Mission, a portare a casa sani e salvi tutti i componenti. Ed è stato meno difficile che ingannare la figlia della Justicar mettere al comando della seconda squadra un elemento come Garrus desideroso di riscattarsi dalla perdita di un’altra squadra che sentiva come fallimento personale. Meno difficile rinunciare ad avere nella squadra per lo scontro finale elementi come il geth o il krogan (che probabilmente avrei scelto per protezione personale se avessi avuto un avatar femminile) in modo che essi potessero contribuire in modo pesante al fuoco di sbarramento contro gli assaltatori anche in assenza di Shepard.

E proprio nella Suicide Mission è emersa un’altra peculiarità che mi consente di fare una sorta d’autoanalisi. Tra i personaggi femminili del gioco, quelli che mi hanno atratto maggiormente, da un punto di vista sessuale (dato che in Mass Effect è anche consentito flirtare), sono stati Tali’Zorah e Jack. Ovvero in qualche modo quelli diametralmente opposti ed estremamente poco “femminili”. Da una parte Tali’Zorah, perennemente rinchiusa nella tuta di protezione, dall’altra Jack, seminuda eppure decisamente poco avvenente nella sua scostante aggressività. Portate entrambe nell’ultima missione per non privare la squadra che dovevo lasciare indietro di “armi pesanti” e nel contempo per portarmi due elementi affidabili e letali. Alla fine è possibile che alle palestrate fantasy preferisca elementi meno sessualmente appariscenti ma più profondi? O è solo che sono attratto dagli elementi contraddittori dei due personaggi – efficiente ma timida Tali’Zorah, mentre Jack sublima nell’aggressività un passato di tremende vessazioni – che non troviamo in altri personaggi apparentemente più attraenti come la “cheerleader” (definizione di Jack) Miranda, ma neanche nella linearità della missione di Samara. Semmai affascinante – ma per lo stesso motivo di Tali’Zorah e Jack – è la ladra Kasumi Goto, anche se lei è troppo presa per il suo defunto amore.

Tuttavia per un’analisi più approfondita è necessario attendere il terzo episodio, prossimamente su questi schermi!

– Bissell, Tom Voglia di vincere (Isbn, 2012)

Annunci

5 pensieri riguardo “Maschio o femmina?

  1. grazie, ma non è un “articolo”, solo un paio di riflessioni non molto organiche buttate giù in modo che possano diventare il pretesto per una discussione o per qualcosa di più organico in futuro… 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...