Amare gli autovelox

Farsi flashare dagli autovelox non è mai stato così bello! Ma procediamo con ordine: Need For Speed Most Wanted in fondo non è altro che la versione Need For Speed di Burnout Paradise. Gli sviluppatori di Criterion hanno infatti adattato al mood della fortunata serie automobilistica di Electronic Arts quello che di maggiormente entusiasmante c’era nel loro fortunato episodio per la serie Burnout (per altro anch’essa di EA): il “free roaming” (fin dall’inizio possiamo andare dove ci pare) e la casualità del traffico presente anche all’interno delle gare. Esattamente come in BP vi sono in punti specifici della mappa dei luoghi dove far partire una gara che in NFSMW possiamo selezionare anche da menù. In NFSMW inoltre è più semplice gestire le gare per la presenza sul percorso di checkpoint che ci permettono, anche senza passare con gli occhi sulla mappa, di orientarci facendo sì che sia più difficile sbagliare strada nel dedalo urbano. Anche perché ogni gara sarà diversa dall’altra dato che il traffico presente è assolutamente casuale, ivi compresi i pattern di guida della polizia che cercherà di speronarci e bloccarci (mentre sono in posizioni fisse per ogni gara i blocchi stradali e le strisce chiodate, eredità di un altro episodio NFS firmato Criterion: Hot Pursuit): ogni volta ci troveremo di fronte ad una situazione di traffico diversa che fino all’ultimo manterrà la gara aperta. Quello che di divertente manca in NFSMW è semmai la modalità “Takedown”, cioè quelle gare in BP dove dovevamo distruggere un determinato numero di concorrenti, speronandoli o mandandoli fuori strada. In NFSMW gli unici avversari che dobbiamo per forza distruggere sono i 10 piloti più ricercati (da qui il titolo) le cui auto sono le uniche che non abbiamo a disposizione nei vari punti di “cambio auto” disseminati per la città. Ritornano invece tutti i possibili trick (rampe, cancelli sfondabili che danno accesso ad altre aree, cartelloni da distruggere, ecc.) presenti in BP, con l’aggiunta appunto degli autovelox che ci premiano con punti per scalare la classifica del gioco piuttosto che sanzionarci amministrativamente come avviene nella realtà. Sempre da Hot Pursuit arriva anche l’Autolog per gestire le partite multiplayer e confrontare le “prestazioni” in singolo. In conclusione se questo nuovo gioco di corse arcade non ha nulla di davvero innovativo, tuttavia unisce i pregi del mondo Burnout e di quello Need For Speed per un’esperienza di gioco esaltante.

 

da Alias di oggi [17.11.2012]

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