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DmC: IL NUOVO DANTE E’ UN APPASSIONATO DI SIMPSON

[Pezzo di approfondimento per la recensione scritta da Federico Ercole]DmC-Devil-May-Cry-art

Il “reboot” della serie di Devil May Cry è molto più stimolante di quanto i fan della serie si aspettavano/temevano. Il cacciatore di demoni Dante, a sua volta figlio del demone Sparda, redento dall’amore per un’umana nei capitoli precedenti, per un angelo in quest’ultimo, viene completamente aggiornato nel look: più giovane, via i lunghi capelli bianchi (oggetto di una gustosa gag proprio nella missione iniziale), sempre strafottente ma tutt’altro che misogino: lo scopriamo infatti proprio in apertura del gioco in discoteca a rimorchiare due ragazze che si porta nella roulotte in cui vive per finire la nottata in giochi erotici che l’utilizzo di armi ci fa immaginare vagamente sadomaso. A sottolineare questa variazione sta un mood musicale completamente diverso dal passato: al posto di un (per altro efficace) mix di heavy-metal sinfonico inframmezzato da elementi da dance-hall, per questo nuovo episodio si è scelto di puntare sulla band olandese house/drum-and-bass dei Noisia – già veterana di musica per videogiochi, avendo lavorato su titoli come Gran Turismo Portable (per PSP) – e soprattutto sull'”aggrotech” dei norvegesi Combichrist. Proprio nel video promozionale realizzato da Chad Michael Ward per la title-track del loro ultimo LP: Throat Full Of Glass (del 2011, è possibile vederlo all’indirizzo http://vimeo.com/20610214) troviamo analogie con la scena d’apertura di DmC: nel video il cantante sta assistendo allo spogliarello di una “pole dancer” mentre in montaggio alternato assistiamo allo stesso che in stile mafioso ammazza prima il membro di una gang rivale e poi quelli della sua stessa gang sparando loro addosso con due pistole come fa Dante contro i demoni con la sua coppia di revolver Ebony e Ivory.

E l'”aggrotech” non è altro che l’unione di heavy-metal e di musica elettronica che ricorda l’eccezionale colonna sonora del per altro esecrabile adattamento cinematografico del fumetto ideato da Todd McFarlane Spawn (1997). In quella colonna sonora tutti i pezzi erano brani appositamente realizzati da famose band heavy-metal remixati da altrettanto famose band techno. I Combichrist riuniscono le due anime heavy e techno in un’unica band e il tutto confluisce nel gioco dandogli una fisionomia – anche musicale – estremamente attuale ed aggressiva.

29-dmc-devil-may-cry-2Ma questa non è l’unico richiemo degno di nota al di fuori della serie: per DmC infatti i nuovi sviluppatori inglesi di Ninja Theory si sono sbizzariti in una serie gustosa di richiami alla cultura cinematografica e televisiva più recente. Ad esempio proprio all’inizio, quando il primo boss attacca Dante e lo fa volare nudo attraverso la sua stessa roulotte mentre i suoi oggetti gli volano attorno, alcuni strategicamente gli nascondono il pene (dato che, dopo la notte di bagordi, Dante non si è neppure dato la pena di rivestirsi) come accade a Bart che corre nudo sullo skate nel film dedicato ai Simpson, e si riveste “al volo” come accade, in diversi episodi, a Patrick ed a Spongebob nel cartone dedicato a quest’ultimo. Citazione da Spongebob è anche la bevanda energetica che va per la maggiore nella città di Dante: in realtà una droga che crea dipendenza e debilita chi la beve come il Kelp Shake della puntata Nemici Amici (quarta stagione).

Ma il riferimento fin dall’inizio più evidente è ad Essi vivono di Carpenter quando notiamo – grazie alla vista demoniaca di Dante – i messaggi subliminali che stanno sotto a quelli pubblicitari e spingono gli umani ad obbedire ed a sottomettersi e contemporaneamente danno istruzioni ai demoni nella loro caccia contro Dante. E se nel film di Carpenter sono gli alieni ad essere mascherati da umani per sfruttare questi ultimi mediante la crisi economica di reaganiana memoria, nel nuovo millennio rappresentato dal Devil May Cry di Ninja Theory sono i demoni che controllano direttamente gli esseri umani mediante un’altra crisi economica creata ad arte.

Tutto questa serie di rimandi (di cui non ne abbiamo citati che alcuni) fa di DmC una vera delizia per gli appassionati, non solo di videogiochi, ma di tutta la cultura pop degli ultimi 20 anni. Nonostante il citazionismo spinto però DmC riesce a non essere mai cerebrale dedicando ai giocatori un sistema di combattimenti hack’n’slash perfetto anche grazie alla drastica diminuzione del ruolo delle amate Ebony e Ivory che ora non possono più bastare, da sole, a fermare l’assalto dei demoni.

[pezzo pubblicato da Alias del 02/02/2013]

 

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febbraio 4, 2013 - Posted by | devil may cry, videogiochi | , ,

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