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ALIENS VIDEOLUDICI

A_TCPer parlare di Alien nell’universo videoludico occorre partire da Aliens TC. Siamo nel 1994 e l’anno prima è uscito il padre di tutti gli sparatutto in prima persona: Doom. Il genio non solo informatico del suo principale ideatore, John Carmack, ne ha fatto un gioco “aperto”, che è possibile, da parte degli appassionati, modificare o, in gergo, “moddare”. Uno di questi appassionati, Justin Fisher – all’epoca studente universitario -, in sei mesi ne elabora una conversione totale (in inglese “total conversion”) ambientata nella versione cameroniana di Alien. Aliens TC è una delle prime e forse la migliore delle conversioni totali di Doom grazie alla atmosfera di terrore che riproduce al meglio, con i mezzi messi a disposizione dal motore grafico di Carmack, le ambientazioni del film (esiste una versione “standalone” ovvero che non necessita di avere installato Doom a questo indirizzo: http://aliens-doom-tc-standalone.googlecode.com/files/AliensTC_Full.rar).

Alien_trilogyConsiderando che si tratta dell’opera gratuita di un fan, Aliens TC è sicuramente più riuscito del successivo sparatutto in prima persona commerciale che uscì due anni dopo, Alien Trilogy, sviluppato da Probe e pubblicato da Acclaim per DOS, Playstation e SEGA Saturn. Se pensiamo che nel 1996 esce Quake che sfrutta il 3D reale, la grafica di Alien Trilogy al confronto praticamente non si distingue da quella di Aliens TC. Eppure, nonostante la povertà grafica e del gameplay anche Alien Trilogy riesce a catturare l’attenzione del giocatore ripercorrendo in modo molto libero i primi tre film della saga.

Solo tre anni dopo Rebellion e Fox propongono un videogioco ispirato al team-up fino ad allora solo fumettistico ma che verrà poi ripreso anche dal cinema tra Aliens e Predator con Aliens versus Predator. Questo gioco è da ricordare principalmente perché per la prima volta possiamo imperonare non solo i Predator, ma anche gli Alien. La visuale xenomorfa è resa mediante una pesante distorsione grandangolare e un movimento a scatti ma estremamente veloce e con la possibilità di muoversi a 360° e quindi anche su pareti e soffitti per prendere le vittime di sorpresa, anche perché, per quanto letali, gli xenomorfi non possono sfruttare armi da fuoco.

aliens_vs_predator-front1Dopo svariate versioni di AvP, torniamo quest’anno a un titolo che si dedica unicamente alla saga di Alien, proponendosi come seguito dell’Aliens cameroniano: l’appello finale del caporale Hicks è stato raccolto dai marine coloniali che si gettano al salvataggio della Sulaco e del suo equipaggio. Peccato che l’astronave sia già infestata non solo dagli xenomorfi, ma anche dai mercenari Weyland-Yutani che vogliono impedire interferenze coi loro esperimenti.

I creatori di Aliens: Colonial Marines sono i programmatori di Gearbox già responsabili del redivivo Duke Nukem Forever. È possibile che alla Gearbox abbiano pensato che il look datato di DNF avesse potuto giovare anche per A:CM, dato che il confronto con la grafica di qualsiasi sparatutto in prima persona odierno è impietosamente a suo sfavore. Anche il gameplay non è particolarmente vario, pur avendo a disposizione armi con il preciso aspetto grafico e sonoro del film. Anche l’utilizzo del rilevatore di movimento – l’elemento più suggestivo e immedesimante dai tempi di Alien Trilogy – è realistico ma pressocché inutile ai fini del gameplay. La monotonia è alleviata dal livello di difficoltà, ma questo si fa irritante per la possibilità di salvare solo ai checkpoint (cosa non particolarmente agevole specialmente quando si hanno di fronte corridoi zeppi di xenomorfi). Ecco allora che l’elemento migliore del gioco non è la modalità campagna, ma piuttosto il multiplayer che ci consente di sfidare amici impersonando anche i famigerati alieni.

 pubblicato su Alias del 23/02/2013

aliens_cm

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febbraio 23, 2013 - Posted by | alien, videogiochi | , , ,

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