Just bought CDs

Ritorna questa piccola “rubrica” dopo troppo tempo, un po’ perché non ho materialmente il tempo di andare a Piacenza al mio negozio di musica preferito (Alphaville), un po’ perché ascolto fin troppo serialmente in streaming, un po’ perché i “diné” non è che crescono sugli alberi e con due figli da mandare a scuola ed una moglie precaria dell’istruzione non è che c’è da scialare. Però ogni tanto occorre anche chiudere gli occhi e lasciarsi andare a qualche pazzia, così, per continuare ad essere esseri umani. E stamattina, una volta adempiuti gli obblighi casalinghi e non (portati a scuola i figli, rifatti i letti, riordinata la cucina, fatta la spesa, pure compiuta aggratis una commissione per la Biblioteca), ecco la puntata – toccata e fuga – a Piacenza. Ed anche qui senza farmi mancare l’ennesimo scazzo con l’automobilista stronzo (non nero, non extracomunitario) che arriva al parcheggio e pretende il posto nonostante fossi lì da prima di lui (o lei). Ma fa niente. Entrare dopo mesi in un negozio di musica e poter scegliere mi ripaga del tempo che avrei potuto impiegare a fare altro.

Ecco il risultato. Sto ascoltando (rapito). Qualche volta fatevi anche voi il regalo di entrare in un negozio di musica (non un reparto di uno store generalista, proprio un negozio di musica, uno in cui puoi parlare delle tue passioni con chi lo gestisce).




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