Summer Bond

Quest’estate, complice la notizia del previsto ritorno di James Bond nel venticinquesimo film della saga a novembre 2019, ho deciso di rivedermi (ancora) tutti i film della saga. Partendo dai 4 con Daniel Craig protagonista e andando a ritroso: i 4 con Brosnan protagonista, ecc. Ok, so che avrò il problema del film con Lazenby, che sta in mezzo a quelli di Sean Connery, ma ci penserò quando ci arrivo.

Quest’attività mi ha però suscitato riflessioni e perplessità.

Intanto i quattro film interpretati da Pierce Brosnan li ho tutti visti alla loro uscita al cinema, li ho rivisti più volte sia in televisione sia in DVD ed ero arciconvintissimo che la loro successione fosse: GoldeneyeIl mondo non bastaIl domani non muore maiLa morte può attendere. Rivedendoli più volte, il mio preferito tra i quattro è sicuramente Il domani non muore mai dove scopriamo un Bond più maturo ed umano, qualità che si riscoprono all’inizio di La morte può attendere, quando deve affrontare l’accusa di tradimento da parte di M. Di più: mentre Goldeneye Il mondo non basta presentano un plot legato alle rovine della Guerra Fredda, sia Il domani non muore mai, sia La morte può attendere aggiornano il quadro spionistico a soggetti nuovi e ancor oggi attuali come i tycoon dell’informazione e le pretese belliciste della Corea del Nord. E invece la cronologia corretta dei due film centrali è invertita. Ovviamente il problema è solo mio, però è comunque interessante notare l’alternanza dei temi, alternanza giustificata anche dal fatto che ognuno dei quattro film ha avuto un regista diverso.

Per quanto invece riguarda l’ipotetica presenza di Craig nel nuovo 007 le mie perplessità non sono legate tanto al fatto che ormai l’attore non sia più giovanissimo, o che avesse detto peste e corna del personaggio dopo SPECTRE, quanto al fatto che, diversamente da quanto successo in passato, i quattro film (di cui gli ultimi due anche stilisticamente molto coerenti anche grazie al medesimo regista Sam Mendes) costituiscono un segmento narrativo coerente con una conclusione che pone un punto fermo (ed un problema narrativo alla serialità). James molla tutto e se ne va con Madeline. Come farlo tornare? Soluzione Al servizio segreto di Sua Maestà: arriva un cattivone, uccide Madeline e James risponde al richiamo del dovere. Soluzione: fanno sesso, si stufano, si mollano e James risponde al richiamo del dovere. Soluzione causa di forza maggiore: la minaccia è talmente grave che anche se felice ed appagato James risponde al richiamo del dovere. Ma il problema non è questo. Fin da Casinò Royale tutta la ragion d’essere degli ultimi 4 film ruota attorno alla società segreta Spectre ed ai suoi piani per controllare il mondo. Anche supposto che la cattura del suo capo supremo non abbia automaticamente significato la sua sconfitta, quale potrebbe essere il seguito? Soprattutto in questi 4 film le motivazioni che muovevano James erano sempre fondamentalmente personali: l’amore e la vendetta, e quasi solo incidentalmente la risoluzione di complotti internazionali veniva di conseguenza.

Ovviamente come tutti attenderò con trepidazione le news sulla vicenda e sarò a vedere tra un paio d’anni il nuovo film. Appuntamento per allora su queste onde…

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