Recensione dal Mucchio Selvaggio (maggio 2007)

Alda Teodorani La vie en rouge (Cut-Up, € 10) pp. 79

Non si tratta di un nuovo libro di Alda Teodorani, ma di una raccolta di tre racconti già variamente editi: La vie en rouge, originariamente in Horror erotico, antologia curata da Franco Forte per Stampa Alternativa (1995); Sottoterra pubblicato prima nell’antologia collettiva Cuore di pulp (Stampa Alternativa, 1997) e poi ristampato nel “best of” La signora delle torture (Addictions, 2004); e infine L’uomo delle stelle ripreso ancora da La signora delle torture. Questi tre racconti, “prestati” alla collana Strade perdute che rappresenta la vetrina di una casa editrice/associazione culturale come Cut-Up che promuove da La Spezia narrativa giovane e non inquadrata anche grazie alla rassegna letteraria omonima (per info: www.cut-up.net), assieme all’intervista inedita realizzata all’autrice dal direttore della collana, Fabio Nardini e alle illustrazioni realizzate per quest’edizione da Mara Autilio (copertina), Armin Barducci, Lorenzo Pasqua e Hennes Pasqualini, fanno di La vie en rouge un piccolo gioiellino da collezione. Rispetto infatti alle ultime pubblicazioni della Teodorani, dove l’autocelebrazione soffocano il gusto del narrare (e l’apoteosi è appunto La signora delle torture), ritroviamo qui alcuni degli episodi più felici della sua produzione, lasciati quasi vergini allo sguardo del lettore, liberi di colpirlo con tutta la virulenza di cui l’autrice, al suo meglio, è capace. I primi due racconti sono di horror “quotidiano” e mischiano in maniera sublime sesso e splatter, quotidianità ed eccezionalità: una vampira che predilige vittime giovani con cui fare sesso prima di cibarsene e un oscuro abitante dei sotterranei romani sconvolto da un amore morboso ed assassino nei confronti della madre. L’ultimo racconto si distingue invece per accantonare l’horror e trasformarsi in una sognante fiaba, quasi new-age, sulla ricerca del Suono Perfetto.


Sito di Alda Teodorani
Cut-Up

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