Apologia di Peter Clines

the-junkie-quatrain-gli-infetti-di-L-khL4WaHo appena terminato di leggere l’ultimo libro di Peter Clines tradotto in italiano che ancora mi mancava: The junkie quatrain. Gli infetti di Bough (Dunwich Edizioni, 2015). Leggere è un eufemismo: “divorato” è più corretto. Teoricamente si tratta di una variante di storia sugli zombie (in cui Clines ha già dato brillante prova narrativa con EX, serie in 5 volumi di cui solo i primi due attualmente pubblicati in italiano da Multiplayer.it) strutturato come un puzzle in cui ogni racconto che lo compone è un tassello che unendosi agli altri forma il quadro generale della storia. The junkie quatrain non è nemmeno un “romanzo” ufficiale di Clines, ma la versione “cartacea” di una serie di racconti/audiolibri pensati per essere venduti singolarmente online come le canzoni su iTunes. Eppure nondimeno è una lettura appassionante. Non si può forse parlare per Clines di una prosa raffinata, ma sicuramente efficace nel catapultare il lettore nei mondi creati dalla sua fantasia.

Partendo dal lovecraftiano 14, passando per la saga che EX mischia in maniera geniale due elementi apparentemente poco omogenei come gli zombie e i supereroi creando personaggi contemporaneamente incredibili e concretissimi come Stealth e Mighty Dragon/St. George.

In The junkie quatrain, nonostante il suo carattere di produzione “minore” e “occasionale” Peter Clines riesce a far appassionare il lettore ad ognuno dei personaggi che presenta, inserendoli in una Los Angeles devatata da un contagio che trasforma gli esseri umani prima “liberandoli” da inibizioni e senso morale ed infine scatenando in loro una fame primordiale che li spinge al cannibalismo. I protagonisti dei racconti: una sopravvissuta misteriosamente immune al contagio, una squadra addetta al recupero delle risorse nella città devastata ed invasa dai “tossici” (come vengono chiamati gli infetti), un killer ed un virologo che potrebbe aiutare a debellare il contagio, s’incontrano e s’incrociano apparentemente in modo casuale in una Los Angeles post catastrofe. Ma in realtà non c’è nulla di veramente casuale nelle traiettorie che s’intersecano delle loro vicende ed alla fine del libro vorremmo solo che ci fossero altri racconti ad ampliare ed infittire la trama. E questo è sicuramente il più bel complimento per un libro. Spesso, almeno per quanto mi riguarda, sono contento di arrivare alla fine di un libro, anche di un bel libro. La parola fine è il suggello del compimento della storia ideata dall’autore, e raramente sono entusiasmato da saghe programmaticamente prive di “fine”. Ma per le storie di Clines quest’approccio si rovescia ed alla fine di ogni suo libro mi ritrovo a desiderare di leggere nuove vicende dei personaggi raffigurati al suo interno.

peter-clines-author-photoAspetto perciò con ansia i romanzi ancora non tradotti della serie EX ed il nuovo romanzo The Fold, un thriller fantascientifico basato sull’invenzione di un dispositivo in grado di “piegare” le dimensioni annullando immense distanze. Ma gli scienziati creatori del dispositivo nascondono un terribile segreto e vanno fermati prima che distruggano il mondo stesso.

Sito ufficiale di Peter Clines: http://peterclines.com

Supereroi contro zombie

Già il titolo è difficile da interpretare: in copertina si legge Ex supereroi vs. zombie, ma nelle pagine all’interno compare un trattino che parrebbe, al lettore del romanzo, congruente con quanto sta leggendo: Ex – Supereroi vs. zombie dato che si tratta di una storia in cui dei supereroi, d’invenzione dell’autore, ma con chiari riferimenti al pantheon supereroistico statunitense, combattono in un mondo in cui l’umanità si è trasformata in una gigantesca orda di zombie, o meglio, come vengono definiti nella storia “ex-umani”. “Ex” allora, sembrerebbe corretto interpretare, sono gli zombie e il sottotitolo sta solo a sottolineare come il contesto horror ormai di moda si tinga di fantascienza con l’inserimento nella trama di persone con superpoteri. Senonché, se andiamo a sbirciare il titolo originale, tale nostra sicurezza s’infrange contro l’Ex-Heroes che campeggia nel colophon. Magari sta a significare: “gli ex contro gli eroi”, ma leggendo il romanzo di Peter Clines – americano, scrittore di soggetti cinematografici e televisivi e giornalista culturale -, pian piano nasce l’idea che siano proprio i supereroi ad essere “ex-eroi”. Nati per fronteggiare la criminalità del contesto urbano, si trovano come spaesati di fronte ad un panorama fatto di esseri umani morti che tornano a camminare per le strade con l’unico obiettivo di divorare altri esseri viventi. Alcuni di loro muoiono e si trasformano a loro volta in zombie, altri sono praticamente privati dei loro poteri dal trovarsi di fronte ad esseri non viventi. Come nel caso di Gorgon, uno dei protagonisti della storia, in grado di vampirizzare l’energia vitale di chi incrocia il suo sguardo che nulla può nei confronti degli occhi morti degli ex.

La storia è ambientata a Los Angeles dove due supereroi, la bellissima e superintelligente Stealth e l’indistruttibile Mighty Dragon alias St. George, di fronte all’impossibilità di fronteggiare l’avanzata del contagio che trasforma gli esseri umani in zombie, decidono di utilizzare gli studi della Paramount – ribattezzati “La Montagna” – per mettere in salvo i superstiti facendosi aiutare da alcuni dei più potenti supereroi attivi sulla West Coast: il già citato Gorgon, Zzzap (un essere di pura energia), Regenerator (in grado di curare se stesso e chi gli sta vicino, anche se ha perso quest’ultimo potere in seguito ad un morso da parte di un ex) e Cerberus (una sorta di tuta supercorazzata a metà tra l’armatura di Iron Man e l’esoscheletro usato per sconfiggere la regina aliena da Sigurney WeaverRipley in Aliens). Il problema nasce quando i supereroi scoprono che una delle gang di Los Angeles, già combattuta prima dell’epidemia da Gorgon, non solo non è stata spazzata via dall’orda degli zombie, ma anzi ha prosperato all’interno della metropoli imparando addirittura il modo di controllare e guidare gli ex.

I Seventeens – questo il nome della gang – oltre a tramare vendetta contro Gorgon, ambiscono ad accaparrarsi le risorse accumulate dai supereroi alla Montagna, così sferrano un attacco epocale contro i supereroi ed i superstiti là rifugiati che dovranno vedersela non solo contro orde immani di ex guidati dalla gang, ma anche contro supereroi morti e trasformati in zombie, ma ancora in grado di utilizzare i superpoteri controllati dai Seventeens. La battaglia che vedrà contrapposte le due fazioni, non solo sarà epocale ma porterà anche ad individuare l’origine del virus che trasforma i cadaveri in zombie.

Clines è estremamente bravo a caratterizzare sia la psicologia dei singoli supereroi – passando dal presente del loro conflitto con gli zombie e con i Seventeens al passato della loro “formazione” supereroistica – sia a mostrare un futuro in cui i supereroi, prima ancora simbolo morale che aiuto pratico della lotta contro il crimine si trasformino in superesseri senza più una ragione d’essere in un mondo degradato a cimitero. Il romanzo, forte dell’esperienza cinematografico-televisiva dell’autore, progredisce in un climax affascinante, tanto da far perdonare anche le incongruenze legate inevitabilmente alla presenza di superpoteri difficilmente spiegabili, e legare il lettore fino alla conclusione. Ex-Heroes è anche, come buona parte della fantascienza e dell’horror, una serie di riflessioni sulla società e sull’immaginario contemporaneo, molto più stimolanti di qualsiasi “vero” fumetto supereroistico contemporaneo, tanto che si vorrebbe quasi che la storia finisse davvero con la conclusione invece di protrarsi per l’inevitabile serie di sequel (attualmente due più un tie-in) già scritti ed in arrivo anche in Italia pubblicati dalle Edizioni Multiplayer.it.

 

Pubblicato sul Manifesto del 2 agosto e disponibile anche qui: http://ilmanifesto.info/supereroi-contro-zombie/

Sito della casa editrice italiana: http://edizioni.multiplayer.it/libri/ex-heroes/

Sito dell’autore: http://peterclines.com/